Basilica Maria Santissima dell'Elemosina, Catania
La Basilica Maria Santissima dell'Elemosina, situata nel comune di Catania, rappresenta un capolavoro del barocco catanese. Il progetto è attribuito ad Angelo Italia, il quale decise di ribaltare l'orientamento del nuovo edificio rispetto al precedente distrutto dal terremoto, in modo da farlo prospettare sulla via Uzeda (oggi via Etnea), come previsto dal piano di ricostruzione. La facciata, progettata da Stefano Ittar, risplende come un autentico esempio di barocco catanese.
L'interno della basilica si sviluppa su tre navate divise da otto pilastri, con tre absidi di cui quella centrale notevolmente allungata per ospitare il coro dei canonici, secondo solo a quello della cattedrale di Catania per importanza. Nel 1896 Giuseppe Sciuti dipinse a fresco la volta e la cupola della chiesa con differenti episodi e personaggi biblici, come il Passaggio dalle tenebre alla luce, la Madonna della Misericordia, il Pellegrinaggio, i Peccati capitali, l'Assunta e i quattro Evangelisti.
Nell'abside della navata centrale si trova l'altare maggiore, con un'icona della Madonna con Bambino, che è una copia dell'icona bizantina della Madonna detta dell'Elemosina o della Misericordia, venerata nella basilica collegiata santuario di Biancavilla. Dietro l'altare maggiore si trova un organo ligneo del XVIII secolo. Lateralemente, un coro ligneo con 36 stalli, e a lato due tele del pittore Giuseppe Sciuti: Frate Geremia davanti a Papa Eugenio IV e Madonna dell'Elemosina.
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